Che significa mercerizzazione
La mercerizzazione è un trattamento specifico a cui si sottopone il cotone per migliorarne aspetto e prestazioni. Questo procedimento ha lo scopo di rendere il tessuto più lucente, resistente e piacevole al tatto. Il nome deriva dal chimico inglese John Mercer, che nel XIX secolo ne intuì il potenziale trasformativo sulla fibra di cotone. Nell’ambito dell’intimo, dove comfort, estetica e durata sono fondamentali, questo processo assume un ruolo strategico. I capi ottenuti risultano visivamente più brillanti, ma anche più capaci di mantenere la forma e il colore nel tempo.
Come si ottiene la mercerizzazione?
La procedura consiste nell’immergere il cotone in una soluzione concentrata di soda caustica (idrossido di sodio), mantenendo le fibre in tensione per evitarne il restringimento. Questa condizione modifica la struttura interna della cellulosa, rendendola più uniforme e compatta. Il trattamento viene poi neutralizzato attraverso un lavaggio acido, eliminando ogni residuo chimico. Il risultato è un tessuto più liscio, resistente alla trazione e con una straordinaria capacità di assorbire le tinte. Questo lo rende particolarmente adatto all’intimo colorato o tinto in capo, poiché i colori risultano più vivi e duraturi.
Cotone mercerizzato e filo di Scozia: differenze
Quando il trattamento viene effettuato sul tessuto già formato, si parla di cotone mercerizzato. In questo caso, il processo migliora l’aspetto finale del capo, rendendolo più brillante e resistente. Se invece la lavorazione viene applicata al filato prima della tessitura, e questo filato è ottenuto da cotone a fibra lunga di alta qualità, si ottiene il filo di Scozia. Quest’ultimo rappresenta una versione pregiata del filato: prima viene gasato per eliminare le fibre libere, poi mercerizzato. Il risultato è un filato eccezionalmente liscio, duraturo e brillante, perfetto per capi intimi di alta gamma, come calze e maglieria raffinata.
